COMPETENZA: IDENTIFICAZIONE AUTOMATICA E RACCOLTA DATI
di Ubaldo Montanari – Hi Pro Solutions
Da molti decenni il mondo produttivo, distributivo e logistico si è reso conto che in molte situazioni per ridurre gli errori, velocizzare i processi e renderli affidabili e certi è necessario disporre di un sistema di identificazione automatica, ossia di un dispositivo capace di acquisire i dati necessari su un oggetto e/o una persona in maniera autonoma, indipendentemente dall’operatore che lo utilizza.
Le tecnologie di identificazione automatica (Auto-ID) che consentono di effettuare la raccolta dati (AIDC – Automatic Identification and Data Capture) sono la risposta perfetta a queste necessità. Quando si parla di Auto-ID o AIDC ci si riferisce a sistemi in grado di riconoscere in modo automatico e autonomo degli oggetti o delle persone, identificandoli in modo certo, acquisendo i dati relativi agli stessi e facendoli confluire direttamente su computer o altri dispositivi di elaborazione dati senza l’intervento umano.
Questi sistemi si sono evoluti enormemente nel corso degli anni e coprono oggi uno spettro molto vasto: dai codici a barre mono e bidimensionali all’identificazione in radiofrequenza (RFId), dal riconoscimento biometrico (che identifica di volta in volta la voce, le impronte digitali, l’iride, le caratteristiche facciali ecc.) ai dispositivi a banda magnetica oppure OCR (riconoscimento ottico dei caratteri).
Per sfruttare al meglio i sistemi di identificazione automatica e scegliere la tecnologia più adatta alle proprie esigenze, è opportuno che il cliente valuti attentamente i propri processi, le fasi in cui deve avvenire l’identificazione, la tipologia di oggetto da identificare e le lavorazioni che il prodotto subirà successivamente: se, per esempio, l’oggetto da identificare andrà successivamente verniciato, la soluzione non potrà essere il tradizionale barcode, che verrebbe reso illeggibile dalla vernice, e bisognerà pertanto valutare soluzioni compatibili con questo particolare processo.
Talvolta il cliente commette un errore di valutazione: vedendo che i codici a barre sono presenti ovunque, è portato a pensare che basti stamparli “in qualche modo” e leggerli “con qualcosa”. In realtà, nonostante le tecnologie di Auto-ID siano oggi molto “robuste” e riescano spesso a sopperire da sole agli errori del loro utilizzo, è sempre necessario valutare attentamente caso per caso, in modo da scegliere la tecnologia e i prodotti più adatti allo specifico contesto.
Questo problema assume una rilevanza ancor più importante ed evidente con i sistemi RFId il cui funzionamento non è affatto scontato se non si definiscono metodologie operative opportune, arrivando talvolta a modificare le operatività aziendali.
Il suggerimento che ci sentiamo di dare a chi voglia affrontare l’implementazione di un sistema di identificazione automatica è perciò di affidarsi sempre a consulenti specializzati che vantino grande esperienza nel settore e che siano in grado di consigliare quale sia la tecnologia più adatta per la specifica situazione, ricordando che non sempre la tecnologia più costosa è quella più indicata per risolvere il problema.
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